Piazza del Popolo
La principale piazza di Sacile, situata nel cuore della città, era in origine un emporio destinato allo scalo delle merci del porto fluviale. L'inclinazione del terreno, che qui scende leggermente verso sud, rivela ancor oggi la funzione originaria dello spiazzo, che fu chiuso nella seconda metà del Cinquecento, quando l'attività portuale cessò definitivamente.
Il perimetro della piazza è delimitato da una serie di palazzi-fondaco risalenti ai primi decenni del Seicento (periodo in cui l'intera area fu prosciugata e pavimentata con pietre e ciottoli). Si tratta di edifici articolati su tre piani: il pianterreno era destinato alle attività commerciali, il primo fungeva da abitazione, l'ultimo era invece adibito a deposito o granaio. L'accesso ai palazzi era possibile sia dalla piazza che, grazie all'imbarcadero, dal fiume Livenza. Nel Settecento, in seguito al prevalere della funzione residenziale sulle altre, questi palazzi furono sottoposti ad interventi di ristrutturazione degli interni.
Tra tutti, meritano di essere menzionati palazzo Fabio - De Zanchis, sulla cui sottogronda si leggono ancora le tracce di un bell'affresco di soggetto mitologico attribuibile alla scuola del Pordenone (1483-1539); palazzo Loschi, caratterizzato dalle due eleganti doppie quadrifore della facciata; palazzo Piovesana, che presenta sull'arco del sottoportico un affresco raffigurante una Madonna china con velo nero (il dipinto doveva far parte di un gruppo comprendente anche una Madonna china su Cristo morto, ma successivi interventi hanno purtroppo cancellato quasi tutto).
Sul lato opposto della piazza spicca palazzo Pianca, edificio in stile gotico con ampie finestre a tutto sesto, balaustre perforate e trifora con capitelli decorati.
Sotto i portici si conservano due antichi affreschi di fattura popolare. Il primo, sull'arco del sottoportico di palazzo Pianca, rappresenta una Madonna con Bambino su trono marmoreo sormontato da un ricco fregio con vaso, fogliame e fiori. Il secondo, sull'arco del sottoportico della ex trattoria Sfriso, raffigura un'altra Madonna con Bambino assisa sul trono; alla sua sinistra, un angelo suona il mandolino su un piedistallo marmoreo; più a destra, ai piedi di una croce, intravediamo una figura in ginocchio e, nello sfondo, un paesaggio con templi. Sul lato sinistro dell'affresco è dipinto un altro angelo con violino; più a destra, un San Sebastiano in un paesaggio collinare.
L'ex Monte di Pietà e l'attuale albergo Due Leoni, ricostruiti sulle macerie dovute ai bombardamenti che colpirono la zona nelle due guerre mondiali, sono stati ristrutturati in modo tale da assicurare alla piazza una certa continuità architettonica e armoniosità d'insieme.
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