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Franca Busetto

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Van Gogh “Tra il grano e il cielo” - visita guidata alla mostra


[Van Gogh “Tra il grano e il cielo” - visita guidata alla mostra]

6 dicembre 2017

Van Gogh “Tra il grano e il cielo” - Vicenza, Basilica Palladiana Mercoledì 6 dicembre 2017 Viaggio con visita guidata Riservato ai soci Associazione Pro Sacile e Associazione Sei di Sacile Se…   ore 7.20 ritrovo dei partecipanti (Parcheggio Palamicheletto) ore 7.30 partenza da Sacile con pullman granturismo ore 10.45/11.00 inizio visita guidata mostra Van Gogh ore 13.00 fine visita guidata e a seguire spostamento a piedi presso locale del centro storico per il pranzo ore 13.30 &nda

[continua...]

News

Aspettando il Natale...in danza

Aspettando il Natale...in danza

Venerdì 24 novembre
ore 20.30
Teatro Zancanaro - Sacile

In occasione dell’inaugurazione della manifestazione “A Sacile … aspettando il Natale”,  l'Associazione Pro Sacile proporre uno evento di alto livello di danza classica in cui per l’occasione verrà allestito uno spettacolo scenografico e di grande impatto in cui si esibiranno le allieve della Ballet School di Pordenone, una delle scuole di danza più rinomate a livello nazionale nonchè pluripremiata con importanti riconoscimenti a livello internazionale, e come guest star il ballerino professionista [continua...]

Sagra dei Osei

La "Sagra dei Osei", che si svolge a Sacile (PN) la prima domenica dopo Ferragosto, è certamente la più antica del suo genere ed una delle più vecchie sagre italiane ed europee. Le prime notizie storiche risalgono al 2 agosto 1274 in un memoriale del patriarca Raimondo Della Torre: in questo i Sacilesi lamentavano che questo mercato, tenuto fuori dalle mura dagli uomini del contado di Caneva, era di danno alla città. Chiedevano di poterlo gestire direttamente all'interno delle mura cittadine; concessione elargita e ribadita da altri patriarchi. Innumerevoli erano i mercati di un tempo ma tra tutti il più importante per la sua influenza sulla moderna "Sagra dei Osei" è il mercato di San Lorenzo.
Il 10 Agosto, ogni anno, in piazza nasceva un mercato spontaneo che faceva accorrere nella città del Livenza gli abitanti delle zone limitrofe. Mercato di merci, suini, polleria e volatili è l'unico mercato sopravvissuto fino all'ottocento ma con alcune modifiche importanti che lo trasformano in mercato esclusivo di uccelli da richiamo, attrezzi e generi per l'uccellanda. Il 1907 fu l'anno che segna una svolta decisiva, in cui per la prima volta si decise di annunciare con particolari avvisi questo mercato.Nel 1909 si darà vero e proprio inizio all'annuale mercato – esposizione degli uccelli e attrezzatura, con un regolamento specifico, che diventerà motivo di identità e unione per i cittadini che non mancheranno nemmeno durante gli anni della Prima Guerra Mondiale grazie all'azione del segretario comunale Marchesini che convinse l'Amministrazione comunale di allora a potenziare e divulgare il mercato agostano.


[sagra dei osei]

In seguito esso si specializzò nel settore ornitologico e nel 1926 il giornale udinese "La patria del Friuli" titola in prima pagina "Sagra dei Osei di Sacile" in dialetto veneto che trova, nonostante le polemiche, grande fortuna tra il popolo per la sua semplicità e immediatezza. Il prestigioso traguardo dei sette secoli di vita continuativa, superato ormai da diversi anni, è la conferma del fascino e dell'efficacia della "Sagra dei Osei". Si tratta di una tradizione, di una formula, di espressione genuina della nostra gente, sempre moderna, nonostante il tempo. Nata allora come mercato, la sagra non era organizzata: si ripeteva annualmente per il tacito intervento degli allevatori di uccelli da richiamo e degli artigiani locali, abili costruttori di gabbie, lacci di crine, reti e panie. Con gli anni il semplice mercato si è trasformato in una festa canora che non ha mancato di ispirare artisti e scrittori.
Nel 1907 il giornalista Arnaldo Fraccaroli fu il primo inviato del "Corriere della Sera" a descrivere un articolo brillante dettagliato sul mercato di San Lorenzo. Nel 1908 il pittore Achille Beltrame immortalò la fiera – mercato sacilese disegnando una artistica tavola a colori per la "Domenica del Corriere". Nel 1923 fu pubblicata e rappresentata la commedia dialettale in tre atti intitolata "La Sagra dei Osei" di Alberto Colantuoni. Nel 1926 il commediografo e librettista Renato Simoni scrisse per il "Corriere della Sera" un articolo divenuto poi famoso per una frase in esso citata:"la piazza è stipata, i forestieri, attratti dalla celebrità della fiera sono tutti in estasi…". Negli anni successivi la Sagra dei Osei fu visitata e descritta da molti altri giornalisti, poeti, scrittori e pittori di alto calibro.
Oggi la Sagra dei Osei - Mercato Esposizione Nazionale Uccelli con il suo concorso canoro, celebre in tutta Europa con la presenza di migliaia di uccelli, rappresenta la più importante manifestazione avicola europea. Durante la manifestazione vengono premiati gli uccelli identificati come migliori cantori per le singole categorie e viene eletto il "TORDO NAZIONALE" .
Inoltre si può assistere all'esibizione dei Campioni europei di Chioccolo, degli esperti nell'eseguire il verso di richiamo.

I manifesti


L'Associazione Pro Sacile, organizzatrice della plurisecolare Sagra dei Osei, presenta al pubblico tale manifestazione con un manifesto - poster al quale attribuisce importanza non solo per l'indubbia immediata efficacia promozionale, ma anche in relazione alla valenza storica che questo acquisirà negli anni. Sempre considerato un simbolo della città è inoltre un modo per contribuire alla conservazione della memoria storica senza la quale una comunità non ha identità. Fu agli inizi del 1900 che l'Amministrazione Comunale pensò di regolamentare e valorizzare la manifestazione fornendole un regolamento e pubblicizzandola con un manifesto. L'Associazione Pro Sacile conserva un manifesto datato 1927 di considerevoli dimensioni (1.0x2.0m) con alcune decorazioni lineari liberty. In tale manifesto sono pubblicizzate le moltissime iniziative che già caratterizzavano la Sagra dei Osei, chiamata quella volta Mercato Esposizione Uccelli.
Negli anni ‘50 nacquero i manifesti abbelliti da un'immagine, normalmente un uccello.
Da quel momento inizia la storia del manifesto moderno che, pur mantenendo la tipologia iniziale, propone ogni anno un strumento di pubblicità sempre nuovo e sempre diverso. Gli apporti dati da artisti e da tecnici pubblicitari, che si sono avvicendati negli anni nella composizione pittorica e grafica sono notevoli, permettendo di studiare, attraverso il materiale conservato, l'evoluzione della manifestazione e del gusto estetico attraverso gli anni. Il primo manifesto pittorico risale nel 1950, opera del pittore Giovanni Doretto di Pordenone, ed è stato utilizzato per molti anni a seguire.
A partire dal 1973 ogni edizione della Sagra degli Osei ha il proprio manifesto.


[manifesti sagra dei osei]
La realizzazione viene affidata su commissione da parte dell'Associazione Pro Sacile a professionisti della comunicazione grafica ed artisti. Dal 1984 viene indetto un concorso pubblico per la realizzazione del bozzetto per il manifesto della Sagra dei Osei, attualmente con cadenza biennale che segna ogni anno una crescente partecipazione. Diventa così elemento di identità ed unità storica e oggetto di collezionismo da parte di appassionati d'arte.

Il chioccolo


Il Chioccolo è una tecnica umana che si propone di imitare il canto degli uccelli. Nata in tempi antichissimi per la necessità di attirare con il richiamo gli uccelli da passo, migratori, è un’abilità legata a tradizioni venatorie e all'economia contadina. Un momento importante della Sagra dei Osei è il Concorso di Chioccolo, una volta gara spontanea di abilità individuali, che da parecchi anni è stato codificato con uno specifico regolamento ed è diventato gara nazionale. Allo scopo di permettere la sopravvivenza di questa pratica nel nostro continente, nel 1998 è nato il Concorso Europeo di Chioccolo.

La prima edizione e anche quella del 2004 si è svolta a Sacile. Le specie di uccelli che vengono imitate sono il Tordo, il Merlo, il Sassello; e la categoria Uccelli vari. Si usano particolari strumenti da mettere in bocca, che vengono chiamati chioccoli, ma si può anche imitare a bocca libera. In Francia e in Spagna ci sono scuole di chioccolo, in cui gli anziani trasmettono le loro abilità alle giovani generazioni. In Italia, la tradizione del chioccolo, è stata tramandata di padre in figlio, ma manca una struttura specifica per l'insegnamento della tecnica.
Per colmare questa carenza, a Sacile, città dove si svolge la più antica fiera venatoria del mondo, nel 2005 è stato istituito un corso di Chioccolo.